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SUMMARY:TREKKING DELLE TRE CIME
DESCRIPTION:Prenotazione obbligatoria entro febbraio.\nVersamento di 100€ di caparra entro aprile.\n  \nCi sono luoghi del nostro meraviglioso Paese che ti invitano al silenzio\, all’ascolto\, alla contemplazione. \nL’amena Val di Sesto\, dall’incantevole paesaggio alpino ricco di prati e stupendi larici maestosi\, sovrastato da colossi dolomitici è un luogo dove la natura entra nell’anima. \nAndremo 5 giorni in Alta Pusteria\, partenza dalla valle Fiscalina verso le Dolomiti di Sesto con le loro cime aguzze e seghettate\, con i loro profili che si stagliano in un cielo turchino\, le fa sembrare  tutte ancora più grandi e più maestose\, senza dimenticare che sono state scenari di eventi bellici: il Paterno\, il Popera\, la Croda Rossa\, le Tre cime di Lavaredo. \nIl nostro trekking passerà da difficolta alpinistiche e semplici escursioni adatte a tutti. \nPer la parte alpinistica serve la valutazione degli accompagnatori. \n  \n Dolomiti di Sesto – Val Fiscalina \n Da definire \n – \n E – EEA \n Piazzale ex-Bersaglio Lunedì ore 6.00 \n – \n – \n Escursionistico + set da ferrata \n  \nPROGRAMMA DETTAGLIATO\nPer partecipare va data adesione verbale entro fine Febbraio. Con versamento caparra entro fine Aprile.( 100 euro)\nParte escursionistica\nReferenti: \n\nBusseni Renato – escursionistica\nBrigoni Franco – alpinistica\n\n\n  \nLUNEDI 3 agosto : AL RIFUGIO PRATI DI CRODA ROSSA \nTempo: ore 2 \nDislivello: 470m. \nDifficolta: Facile sentiero \nSi parte tutti insieme dal parcheggio del Piano Fiscalino (a pagamento) e si segue il sentiero Italia fino alla piana denominata Prati di Croda Rossa  (sent. 153 ) fino all’omonimo rifugio. Già questo primo tratto è un gioiello paesaggistico\, e il panorama sulla Meridiana di Sesto è semplicemente splendido. Dopo le quattro ore di macchina e la salita al rifugio\, non è prevista attività in calendario e il pomeriggio sarà libero . Pernottamento comune con alpinisti. \n  \nMARTEDI 4 Agosto: DAI PRATI DI CRODA ROSSA AL RIFUGIO COMICI \nTempo: ore 6 tranquille soste comprese \nDislivello: 700 m. salita  394 m.discesa. \nDifficolta: Facile sentiero tracciato \nDal rifugio Prati di Croda Rossa gli escursionisti vanno in discesa per sentiero 19 a poi 124 passando sotto i bastioni del Coston \,e raggiungendo il fondovalle con il 122 fino al rifugio Fondovalle. Dal rifugio si imbocca il sentiero 103 che risalendo la val Fiscalina fino a raggiungere il R. Comici. Pernottamento del gruppetto escursionistico. \n  \nMERCOLEDI 5 Agosto: Dal R.COMICI al R.CARDUCCI \nTempo: ore 6 tranquille soste comprese \nDislivello: 395 m.salita 320 m.discesa. A tratti non continui \nDifficolta: Facile sentiero a tratti su ghiaione. \nPartenza dal R. Comici sul sentiero 101 in direzione Passo Fiscalino \,dopo il Passo si imbocca il sentiero 104 \,passando sotto la bastionata del Collerena \,poi 107 fino alla dorsale  antistante il monte Ciengia (2560 m.)Si prevede la salita alla facile Cima. Dalla vetta ampio panorama . Quindi discesa per imboccare di nuovo il sentiero 107 in direzione sud fino alla forcella Croda dei Toni( 2524 m.) superata la quale in leggera discesa fino alla forcella Giralba (2431 m.) e quindi si raggiunge il Rifugio Carducci. Pernottamento in comune con alpinisti. \n  \nGIOVEDI 6 Agosto : DAL R. CARDUCCI AL R. LOCATELLI \nTempo: ore 6 soste comprese \nDislivello: 400 salita 300 discesa. Non continui. \nDifficolta: Facile sentiero tracciato a tratti su ghiaione. \nDal R. Carducci si risale verso nord alla forcella Giralba \,per poi scendere con sent. 101 fino alla deviazione per forcella Croda dei Toni fino ad inboccare il sentiero 107 che risalendo verso nord supera il passo Collerena e scende ai laghetti di cengia .Ora il facile sentiero diventa n°104 e con leggeri saliscendi continua verso ovest fino a raggiungere il laghetto di Lavaredo e subito dopo il sentiero 101 .Da qui \,al cospetto delle Tre Cime\, si risale verso la forcella Lavaredo \,superata la quale si raggiunge l’ormai visibile R. Locatelli. Pernottamento comune con alpinisti. \n  \nVENERDI 7 Agosto : LOCATELLI – PARCHEGGIO VAL FISCALINA \nTempo: ore 3 \nDislivello: 950 discesa. \nDifficolta: Sentiero tracciato facile \nRitorno al parcheggio di fondovalle con sentiero Italia 102 fino al Campo Fiscalino e chiusura Trekking con pranzo finale. \n  \n \n______________________________ \n\nParte alpinistica\nLUNEDI 3 Agosto: \nTempo: ore 4 soste comprese \nDislivello: 950 \nDifficolta: Facile sentiero ( unica vera lunga salita del trekk.) \nSi parte dal parcheggio del Piano Fiscalino (a pagamento) e si segue il sentiero pianeggiate fino al rifugio Fondovalle. Già questo primo tratto è un gioiello paesaggistico\, e il panorama sulla Meridiana di Sesto è semplicemente splendido. Dopo mezz’ora si è giunti al fondo valle e ora bisogna imboccare il sentiero con il n° 102 che sale per la Valle Sasso Vecchio. Si passa dapprima ai piedi di Cima Una\, poi si sale decisamente fino a vedere a destra la Torre di Toblin e il Sasso di Sesto. Anche dopo aver oltrepassato il limite della vegetazione\, il sentiero continua sempre in salita. Dopo circa 3 ore di cammino si accede\, ai piedi del Monte Paterno\, ad un altipiano con due laghi chiamati Laghi dei Piani. Siamo quasi arrivati\, un’ultima salita e finalmente scorgiamo il rifugio Locatelli con le imponenti Tre Cime alle sue spalle. Nel pomeriggio  attività libera . Pernottamento . \n  \nMARTEDI 4 Agosto: \nTempo: ore 7/8 \nDislivello: 350 salita 450 discesa \nDifficolta: Ferrate –assenza acqua \nDal rifugio Locatelli si continua a sud in direzione dell’evidente monolite \, lungo il sentiero attrezzato  Luca-Innerkofler che sale la cresta nord del Paterno. Si supera una prima breve galleria\, quindi una seconda ben più lunga e completamente buia (Galleria del Paterno\, torcia elettrica indispensabile)\, quindi si continua seguendo le attrezzature\, alternando tratti verticali su roccette e altri più facili\, fino alla Forcella del Camoscio (2650 m). Poco oltre si vince un tratto ripido più difficile e si continua più agevolmente fino alla vetta del Monte Paterno (2744 m)\, in genere seguendo la traccia di sinistra in salita e quella di destra in discesa. Tornati alla Forcella del Camoscio\, si segue verso est il sentiero delle Forcelle\, inizialmente per una lunga e facile cengia\, solo in parte attrezzata\, con numerose testimonianze della Grande guerra. Si prosegue per roccette attrezzate e ponticelli in legno\, con diversi saliscendi\, e oltre uno sperone roccioso si cala alla Forcella dei Laghi (2552 m). Il sentiero\, ora più agevole\, continua sul versante meridionale delle Crode dei Piani (Iato veneto)\, superando con un ultimo tratto attrezzato (cavo\, scalette e pioli) una profonda spaccatura (neve e ghiaccio anche in piena estate). Terminate le difficoltà\, si procede traversando un ghiaione e ci si porta alla Forcella Pian di Cengia (2522 m) e al vicino rifugio Pian di Cengia (2528 m).Poi proseguendo per sentiero verso passo Fiscalino si mantiene la cresta è consigliabile passare per la neo ricostruita ferrata degli alpini fino alla Forcella Collerena .l’itinerario continua sul pianeggiante sentiero 107 fino al bivacco dei Toni\, per poi immettersi nella ferrata Severino Casara che aggirando le Crode dei Toni passa per la forcella Maria e conduce più in basso al R. Carducci. \nPernottamento. \n  \nMERCOLEDI 5 Agosto: \nTempo: ore 8/9 \nDislivello: 350 salita 600 discesa \nDifficolta: Ferrate –assenza acqua \nDal R.Carducci si segue il segnavia 110 che conduce alle  prime attrezzature della ferrata Cengia Gabriella. Il percorso alterna tratti attrezzati con altri dove si cammina più agevolmente\, con continue salite e discese su cenge e passaggi aerei\, alcuni fisicamente impegnativi. Dopo aver raggiunto un colle erboso sulla cresta meridionale del Monte Giralba di Sotto\, con bella vista sulla Croda dei Toni\, si procede a nordest\, sempre seguendo i cavi\, alternando tratti verticali e brevi traversi. . Si scende sul versante opposto per alcune cenge\, poi verso sinistra\, sempre seguendo i cavi\, infine per un pendio detritico si giunge al catino del Cadin di Stalata\, sul fondo dell’alta Val Stalata\, poco sopra il bivacco Battaglion Cadore (2250 m). Senza raggiungerlo\, si segue verso est e ci inoltra nel canalone dove ha inizio la ferrata Roghel che risale prima una largo versante che porta alla stretta Forcella delle Guglie (2593 m) in ambiente selvaggio tra i Campanili di Popera e la Cima Popera. Si scende sul versante opposto  seguendo i cavi di acciaio\, con diversi passaggi ripidi ed esposti che richiedono forza di braccia (con ancoraggi spesso distanti). \nLa ferrata termina su un ghiaione che porta direttamente al R.Berti. Pernottamento. \n  \nGIOVEDI 6 Agosto: \nTempo: ore 8 \nDislivello: 1050 salita 1040 discesa \nDifficolta: Ferrate –assenza acqua \n Partenza dal R. Berti in direzione nord-ovest per il Vallon Popera con il sent. 124 \n( possibile scorciatoia sent.101 )in direzione Passo della sentinella .Prima del passo sulla destra indicazioni per la ferrata zandonella \,la quale sale verso destra per la Torre Pellegrini (2757m.) e poi segue un itinerario di cresta fino all’anticima della Croda Rossa\, per poi scendere di nuovo verso il Vallon Popera con un itinerario ad anello. Consigliabile salire per questa parte \,riconoscibile da una postazione in muratura posta al termine della salita. Dalla postazione si prosegue con assistenza di un cavo di sicurezza fino alla cima della croda Rossa( 2965m.). Dalla vetta ampia visione di eccezzionali manufatti in legno costruiti a presidio della montagna nella grande guerra \, che sono in progressivo disfacimento. Superato il tratto sommitale si continua verso nord\, alternando facili tratti attrezzati con sentiero su terreno instabile\, tra resti di fortificazioni militari e restando sulla sinistra della cresta su traccia in genere agevole\, con brevi passaggi che richiedono attenzione. AI bivio seguente si tiene la sinistra e si prosegue  superando una lunga scala di ferro e poi per ripidi pendii detritici. Si percorre un breve tratto di discesa lungo una cengia\, quindi con una scala di legno si raggiunge un ghiaione (verso sinistra una traccia conduce al canale che scende dal Passo della Sentinella)\, con i resti della Grande guerra che affiorano tutto intorno. Si superano faticosamente\, ma senza difficoltà eccessive\, alcuni gradoni di roccia\, seguendo fedelmente i bolli rossi\, fino alla base dei Costoni di Croda Rossa. Ora è visibile ampia Piana dei prati omonimi e il rifugio molto frequentato nel periodo estivo a causa della funivia. \nPernottamento. \n  \nVENERDI  7 Agosto: \nTempo: ore 1.5 \nDislivello: 470 discesa. \nDifficolta: Sentiero Italia (153) \nRitorno al parcheggio di fondovalle e chiusura Trekking in locale tipico.
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SUMMARY:CIMA CULLA ALTA (HOHE WIEGE mt. 1808) E CIMA SELLA (SATTEL SPITZE MT.2428)
DESCRIPTION:Accesso: A22 fino a Bolzano S\, superstrada ME-BO fino alla fine. Dopo le gallerie al semaforo di Parcines (circa 3 Km) si svolta a dx si seguono le indicazioni per Tablà- Cascata di Parcines\, senza giungere alla cascata\, al bivio per Tablà si tiene la dx\, al terzo bivio successivo si svolta a sx\, tralasciando le indicazioni per il Giggelberg\, fino ad arrivare al parcheggio dove inizia il sentiero per il Rifugio Nassereto (Nasereit). \nGruppo 1: E – CIMA CULLA ALTA (HOHE WIEGE mt. 1808) \nEscursione panoramica sulle pendici assolate della Val Venosta\nImbocchiamo il sentiero che conduce al Rifugio Nassereto (20 min); si seguono le indicazioni per Malga Tablà che troveremo all’incrocio di vari sentieri dopo aver superato una sorgente e un guado del rio (1\,30 h). \nOra proseguendo in direzione E indicazioni per Culla Alta (Hohe Wiege)\, Rifugio Casa del Valico (Hochganghaus) raggiugiamo la Cima meta della nostra escursione (2 h). \nRitorno per l’itinerario di salita. \nPossibilità di allungare l’escursione proseguendo sempre in direzione E raggiugendo la pittoresca Malga Goidner (2.30 h)\, infine raggiungendo il rifugio Casa del Valico (2.50 h). \nRitorno sempre dall’itinerario di salita oppure con variante dopo aver superato la sorgente incontrata all’andata (punto 6). \nGruppo 2: EE – CIMA CULLA ALTA (HOHE WIEGE mt. 1808) \nPercorso escursionistico per esperti. Buon allenamento richiesto. Sono richiesti passo sicuro\, calzature robuste ed esperienza alpinistica\nDal parcheggio ci dirigiamo su strada in direzione E fino ad imboccare il sentiero in località Steiner. \nOra si risale in direzione della Malga Tablà (mt. 1780 1\,20 h); dopo aver superato una piccola sorgente e guadato il rio\, prima di giungere alla malga svoltiamo a sx in direzione N con indicazioni per il Rifugio Cima Fiammante. \nDopo circa 1\,10 h raggiugiamo un bivio con il sentiero dell’Alta Via di Merano (mt.2210) che imbocchiamo a sx in direzione O. \nCon qualche saliscendi in circa 30 min. arriviamo al prossimo bivio (mt.2210). \nSi imbocca ora una traccia di sentiero sulla dx  che in ripida salita e con qualche tratto attrezzato con funi e catene giunge alla nostra meta (mt. 2228 3\,30 h). \nSi scende in direzione NO\, prestando attenzione ad alcuni tratti attrezzati\, fino ad incrociare il sentiero dell’Alta Via (mt.2280 3\,30 h)\, in direzione E lo percorriamo fino a raggiugere il sentiero percorso all’andata dopo aver passato un ultimo tratto di sentiero attrezzato con catene (mt 2210 4\,10 h). \n  \n Alpi Retiche Orientali – Alpi Venoste – Gruppo delle Alpi Passirie \n Loc. Nassereto (BZ) – 1370 m \n Gruppo 1: 650m – Gruppo 2: 1000 m \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: EE \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 6.00 \n Rif. Casa del Valico \n Gruppo 1: 5\,5 ore – Gruppo 2: 6 ore \n Escursionistico
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SUMMARY:DUE GIORNI SUL BRENTA
DESCRIPTION:VARIAZIONE USCITA\n______________________ \nCausa condizioni sanitarie ancora in corso e limitazioni richieste per il numero dei partecipanti\, l’uscita di due giorni è sostituita da un’escursione di un giorno per due gruppi partecipanti con caratteristiche E ed EEA\, come da informazioni di seguito riportate. \n  \nEscursione ai Laghi di Bombasel m. 2268 e Ferrata Cermiskyline al Castel de Bombasel m.2535 \n\nCon le auto si sale dai Masi di Cavalese al Dos dei Laresi a 1280 m. dove si parcheggia. Da qui si prosegue con gli impianti di risalita fino alla seconda stazione della funivia del Cermis a quota 2.000 m.\, da dove ha inizio la nostra escursione. \nUn evidente e ben indicato sentiero che attraversa il bosco ci consente di evitare la strada sterrata che sale con percorso più lungo al Paion del Cermis\, a quota 2.229 m. \nSeguiamo il segnavia SAT 353 (anche L03)\, passando per il punto panoramico “Panoramio Lagorai 360″\, e proseguendo poi fino alla forcella del Bombasèl. Scendiamo la ripida scalinata e raggiungiamo subito il sentiero che ci condurrà in circa 40 minuti direttamente ai Laghi di Bombasel a 2.268m. Un’escursione facile\, panoramica\, a misura di famiglia. Ad aspettarci un meraviglioso lago verde smeraldo con sfumature blu zaffiro e altri specchi d’acqua più piccoli\, con splendida vista a nord su tutta la Val di Fassa e le cime dolomitiche circostanti. Ai laghetti si fermerà il gruppo degli escursionisti\, con rientro previsto verso il rifugio Paion del Cermis\, per lo stesso sentiero L03/353 dell’andata e sosta al Rifugio in attesa dl secondo gruppo. \nPer i più esperti\, appassionati di ferrate\, il percorso proseguirà in leggera salita fino alla Forcella del Macaco 2278m. dove troveremo le indicazioni per l’attacco della ferrata Cermiskyline: la Vertigo. Qui la ferrata CermiSkyline\, superando le balze verticali della cresta nord-est\, sale verso la vetta della massiccia mole del Castel di Bombasel a 2.535m. \nRaggiunta la croce di vetta la discesa si effettuerà lungo la via attrezzata Highway\, il percorso si sviluppa sulla cresta nord-ovest fino alla Standing Stone\, per proseguire in salita verso l’altrettanto bella e panoramica cima del Cimon del To della Trappola m.2401. \nRitorno per traccia evidente fino alla Forcella di Bombasel ed al rifugio Paion del Cermis o allo Chalet. \n  \nDIFFICOLTA’: Ferrata con brevi passaggi di media difficoltà. E’ importante essere prudenti per entrambi i percorsi attrezzati ed è obbligatorio indossare il casco\, l’imbrago ed il kit da ferrata. \n  \n Gruppo Lagorai – M. Cermis \n – \n 350 m (E) – 750 m (EEA) \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: EEA \n Piazzale ex bersaglio Domenic h 6\,00 \n – \n 2\,5 ore (E) – 5 ore (EEA) \n Escursionistico + ramponi (per tutti) + set da ferrata \n______________________ \nPrenotazione obbligatoria entro fine maggio – Posti disponibili max 20\nSabato: dalla località Baesa\, dove si parcheggia\, percorrendo il segnavia n. 325\, mulattiera per una prima parte e sentiero nella seconda\, si può raggiungere il rifugio Agostini in 4 ore di cammino\, 10 km e 1600m di dislivello. \nPossibilità di servizio fuoristrada fino al rifugio al Cacciatore a 1800m\, per poi proseguire a piedi per 600m e ore 1\,30 di cammino. Costo 10€ sola andata. \nDomenica: \nil gruppo degli escursionisti scenderà dal rifugio alcune decine di metri per dirigersi a sinistra\, al primo bivio\, verso il Passo della Forcolotta a 2423m e da qui proseguire sul sentiero Palmieri fino al Rif. Pedrotti a 2491m. \nIl ritorno sarà effettuato sullo stesso percorso almeno fino alla Forcolotta\, per poi scendere verso il rifugio Cacciatore e riprendere il fuoristrada per il lungo ritorno. \nIl gruppo alpinistico\, dal rifugio Agostini proseguirà in direzione nord per l’avvicinamento all’attacco della ferrata Ettore Castiglioni\,  caratterizzata da molte scale esposte\, fino a raggiungere la Bocchetta dei Due Denti 2859m e poi scendere sulla Vedretta di Prato Fiorito\, verso il rifugio XII Apostoli a 2488m. \nIl ritorno sarà effettuato percorrendo il Sentiero dell’Ideale\, che risale la vedretta d’Agola fino alla Bocchetta dei Camosci a 2770m\, per poi proseguire fino alla Bocca d’Ambiez 2841m\, quindi scendere a destra su sentiero roccioso n. 358 e giungere nuovamente al rifugio Agostini. \nInfine si scenderà al Rif. Cacciatore per il rientro con fuoristrada\, costo 10€\, insieme agli escursionisti. \n  \n Alpi Retiche Meridionali – Dolomiti di Brenta – Val d’Ambiez \n Ponte Baesa (TN) – 796 m \n Sab: 610 m (facoltativo 1600m) – Dom: 250 m (E) – 450 + 360 m (EEA) \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: EEA \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 7.00 \n Rifugio Agostini – 2410 m \n Sab: 2 ore – Dom: 4 ore (E) – 2\,5+3\,5 ore (EEA) \n Escursionistico + ramponi (per tutti) + set da ferrata \n 
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DESCRIPTION:Da Zoppè di Cadore seguire le indicazioni per il rifugio Venezia e parcheggiare alla fine del paese\, prendere i sentieri n. 471 e n. 472 per raggiungere il rifugio. \nDomenica si segue il sentiero n. 480 a destra fra i mughi e poi la traccia per ghiaione a sinistra. \nPer cengia a gradoni fino alle placche da risalire a destra per raggiungere la cengia di Ball che si segue verso sinistra in traversata pianeggiante per 900m circa\, con percorso esposto e qualche gradino. \nLungo la cengia incontriamo il passo del gatto da superare strisciando o all’esterno esposto. Presente un chiodo e un vecchio cordino. \nRaggiunto il canalone che scende nel grande vallone detritico\, lo si rimonta per tornanti fino ai piedi di una parete\, qui a sinistra per roccette fino al nevaio che risaliamo verso sinistra per raggiungere la cresta che seguiamo fino alla cima. \nSalita lunga che richiede attenzione lungo la esposta cengia\, utile il casco e alcuni lunghi cordini. \n  \n Dolomiti Settentrionali di Zoldo \n Zoppè di Cadore (BL) – 1461 m \n Sab: 485 m – Dom: 1250 m \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: A PD- \n Piazzale ex-Bersaglio Domenica ore 6.30 \n Rifugio Venezia – 1946 m \n Sab: 2 ore – Dom: 4 ore \n Escursionistico – Alpinistico
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DESCRIPTION:Prenotazione obbligatoria entro febbraio.\nVersamento di 100€ di caparra entro aprile.\n  \nCi sono luoghi del nostro meraviglioso Paese che ti invitano al silenzio\, all’ascolto\, alla contemplazione. \nL’amena Val di Sesto\, dall’incantevole paesaggio alpino ricco di prati e stupendi larici maestosi\, sovrastato da colossi dolomitici è un luogo dove la natura entra nell’anima. \nAndremo 5 giorni in Alta Pusteria\, partenza dalla valle Fiscalina verso le Dolomiti di Sesto con le loro cime aguzze e seghettate\, con i loro profili che si stagliano in un cielo turchino\, le fa sembrare  tutte ancora più grandi e più maestose\, senza dimenticare che sono state scenari di eventi bellici: il Paterno\, il Popera\, la Croda Rossa\, le Tre cime di Lavaredo. \nIl nostro trekking passerà da difficolta alpinistiche e semplici escursioni adatte a tutti. \nPer la parte alpinistica serve la valutazione degli accompagnatori. \n  \n Dolomiti di Sesto – Val Fiscalina \n Da definire \n – \n E – EEA \n Piazzale ex-Bersaglio Lunedì ore 6.00 \n – \n – \n Escursionistico + set da ferrata \n  \nPROGRAMMA DETTAGLIATO\nPer partecipare va data adesione verbale entro fine Febbraio. Con versamento caparra entro fine Aprile.( 100 euro)\nParte escursionistica\nReferenti: \n\nBusseni Renato – escursionistica\nBrigoni Franco – alpinistica\n\n\n  \nLUNEDI 3 agosto : AL RIFUGIO PRATI DI CRODA ROSSA \nTempo: ore 2 \nDislivello: 470m. \nDifficolta: Facile sentiero \nSi parte tutti insieme dal parcheggio del Piano Fiscalino (a pagamento) e si segue il sentiero Italia fino alla piana denominata Prati di Croda Rossa  (sent. 153 ) fino all’omonimo rifugio. Già questo primo tratto è un gioiello paesaggistico\, e il panorama sulla Meridiana di Sesto è semplicemente splendido. Dopo le quattro ore di macchina e la salita al rifugio\, non è prevista attività in calendario e il pomeriggio sarà libero . Pernottamento comune con alpinisti. \n  \nMARTEDI 4 Agosto: DAI PRATI DI CRODA ROSSA AL RIFUGIO COMICI \nTempo: ore 6 tranquille soste comprese \nDislivello: 700 m. salita  394 m.discesa. \nDifficolta: Facile sentiero tracciato \nDal rifugio Prati di Croda Rossa gli escursionisti vanno in discesa per sentiero 19 a poi 124 passando sotto i bastioni del Coston \,e raggiungendo il fondovalle con il 122 fino al rifugio Fondovalle. Dal rifugio si imbocca il sentiero 103 che risalendo la val Fiscalina fino a raggiungere il R. Comici. Pernottamento del gruppetto escursionistico. \n  \nMERCOLEDI 5 Agosto: Dal R.COMICI al R.CARDUCCI \nTempo: ore 6 tranquille soste comprese \nDislivello: 395 m.salita 320 m.discesa. A tratti non continui \nDifficolta: Facile sentiero a tratti su ghiaione. \nPartenza dal R. Comici sul sentiero 101 in direzione Passo Fiscalino \,dopo il Passo si imbocca il sentiero 104 \,passando sotto la bastionata del Collerena \,poi 107 fino alla dorsale  antistante il monte Ciengia (2560 m.)Si prevede la salita alla facile Cima. Dalla vetta ampio panorama . Quindi discesa per imboccare di nuovo il sentiero 107 in direzione sud fino alla forcella Croda dei Toni( 2524 m.) superata la quale in leggera discesa fino alla forcella Giralba (2431 m.) e quindi si raggiunge il Rifugio Carducci. Pernottamento in comune con alpinisti. \n  \nGIOVEDI 6 Agosto : DAL R. CARDUCCI AL R. LOCATELLI \nTempo: ore 6 soste comprese \nDislivello: 400 salita 300 discesa. Non continui. \nDifficolta: Facile sentiero tracciato a tratti su ghiaione. \nDal R. Carducci si risale verso nord alla forcella Giralba \,per poi scendere con sent. 101 fino alla deviazione per forcella Croda dei Toni fino ad inboccare il sentiero 107 che risalendo verso nord supera il passo Collerena e scende ai laghetti di cengia .Ora il facile sentiero diventa n°104 e con leggeri saliscendi continua verso ovest fino a raggiungere il laghetto di Lavaredo e subito dopo il sentiero 101 .Da qui \,al cospetto delle Tre Cime\, si risale verso la forcella Lavaredo \,superata la quale si raggiunge l’ormai visibile R. Locatelli. Pernottamento comune con alpinisti. \n  \nVENERDI 7 Agosto : LOCATELLI – PARCHEGGIO VAL FISCALINA \nTempo: ore 3 \nDislivello: 950 discesa. \nDifficolta: Sentiero tracciato facile \nRitorno al parcheggio di fondovalle con sentiero Italia 102 fino al Campo Fiscalino e chiusura Trekking con pranzo finale. \n  \n \n______________________________ \n\nParte alpinistica\nLUNEDI 3 Agosto: \nTempo: ore 4 soste comprese \nDislivello: 950 \nDifficolta: Facile sentiero ( unica vera lunga salita del trekk.) \nSi parte dal parcheggio del Piano Fiscalino (a pagamento) e si segue il sentiero pianeggiate fino al rifugio Fondovalle. Già questo primo tratto è un gioiello paesaggistico\, e il panorama sulla Meridiana di Sesto è semplicemente splendido. Dopo mezz’ora si è giunti al fondo valle e ora bisogna imboccare il sentiero con il n° 102 che sale per la Valle Sasso Vecchio. Si passa dapprima ai piedi di Cima Una\, poi si sale decisamente fino a vedere a destra la Torre di Toblin e il Sasso di Sesto. Anche dopo aver oltrepassato il limite della vegetazione\, il sentiero continua sempre in salita. Dopo circa 3 ore di cammino si accede\, ai piedi del Monte Paterno\, ad un altipiano con due laghi chiamati Laghi dei Piani. Siamo quasi arrivati\, un’ultima salita e finalmente scorgiamo il rifugio Locatelli con le imponenti Tre Cime alle sue spalle. Nel pomeriggio  attività libera . Pernottamento . \n  \nMARTEDI 4 Agosto: \nTempo: ore 7/8 \nDislivello: 350 salita 450 discesa \nDifficolta: Ferrate –assenza acqua \nDal rifugio Locatelli si continua a sud in direzione dell’evidente monolite \, lungo il sentiero attrezzato  Luca-Innerkofler che sale la cresta nord del Paterno. Si supera una prima breve galleria\, quindi una seconda ben più lunga e completamente buia (Galleria del Paterno\, torcia elettrica indispensabile)\, quindi si continua seguendo le attrezzature\, alternando tratti verticali su roccette e altri più facili\, fino alla Forcella del Camoscio (2650 m). Poco oltre si vince un tratto ripido più difficile e si continua più agevolmente fino alla vetta del Monte Paterno (2744 m)\, in genere seguendo la traccia di sinistra in salita e quella di destra in discesa. Tornati alla Forcella del Camoscio\, si segue verso est il sentiero delle Forcelle\, inizialmente per una lunga e facile cengia\, solo in parte attrezzata\, con numerose testimonianze della Grande guerra. Si prosegue per roccette attrezzate e ponticelli in legno\, con diversi saliscendi\, e oltre uno sperone roccioso si cala alla Forcella dei Laghi (2552 m). Il sentiero\, ora più agevole\, continua sul versante meridionale delle Crode dei Piani (Iato veneto)\, superando con un ultimo tratto attrezzato (cavo\, scalette e pioli) una profonda spaccatura (neve e ghiaccio anche in piena estate). Terminate le difficoltà\, si procede traversando un ghiaione e ci si porta alla Forcella Pian di Cengia (2522 m) e al vicino rifugio Pian di Cengia (2528 m).Poi proseguendo per sentiero verso passo Fiscalino si mantiene la cresta è consigliabile passare per la neo ricostruita ferrata degli alpini fino alla Forcella Collerena .l’itinerario continua sul pianeggiante sentiero 107 fino al bivacco dei Toni\, per poi immettersi nella ferrata Severino Casara che aggirando le Crode dei Toni passa per la forcella Maria e conduce più in basso al R. Carducci. \nPernottamento. \n  \nMERCOLEDI 5 Agosto: \nTempo: ore 8/9 \nDislivello: 350 salita 600 discesa \nDifficolta: Ferrate –assenza acqua \nDal R.Carducci si segue il segnavia 110 che conduce alle  prime attrezzature della ferrata Cengia Gabriella. Il percorso alterna tratti attrezzati con altri dove si cammina più agevolmente\, con continue salite e discese su cenge e passaggi aerei\, alcuni fisicamente impegnativi. Dopo aver raggiunto un colle erboso sulla cresta meridionale del Monte Giralba di Sotto\, con bella vista sulla Croda dei Toni\, si procede a nordest\, sempre seguendo i cavi\, alternando tratti verticali e brevi traversi. . Si scende sul versante opposto per alcune cenge\, poi verso sinistra\, sempre seguendo i cavi\, infine per un pendio detritico si giunge al catino del Cadin di Stalata\, sul fondo dell’alta Val Stalata\, poco sopra il bivacco Battaglion Cadore (2250 m). Senza raggiungerlo\, si segue verso est e ci inoltra nel canalone dove ha inizio la ferrata Roghel che risale prima una largo versante che porta alla stretta Forcella delle Guglie (2593 m) in ambiente selvaggio tra i Campanili di Popera e la Cima Popera. Si scende sul versante opposto  seguendo i cavi di acciaio\, con diversi passaggi ripidi ed esposti che richiedono forza di braccia (con ancoraggi spesso distanti). \nLa ferrata termina su un ghiaione che porta direttamente al R.Berti. Pernottamento. \n  \nGIOVEDI 6 Agosto: \nTempo: ore 8 \nDislivello: 1050 salita 1040 discesa \nDifficolta: Ferrate –assenza acqua \n Partenza dal R. Berti in direzione nord-ovest per il Vallon Popera con il sent. 124 \n( possibile scorciatoia sent.101 )in direzione Passo della sentinella .Prima del passo sulla destra indicazioni per la ferrata zandonella \,la quale sale verso destra per la Torre Pellegrini (2757m.) e poi segue un itinerario di cresta fino all’anticima della Croda Rossa\, per poi scendere di nuovo verso il Vallon Popera con un itinerario ad anello. Consigliabile salire per questa parte \,riconoscibile da una postazione in muratura posta al termine della salita. Dalla postazione si prosegue con assistenza di un cavo di sicurezza fino alla cima della croda Rossa( 2965m.). Dalla vetta ampia visione di eccezzionali manufatti in legno costruiti a presidio della montagna nella grande guerra \, che sono in progressivo disfacimento. Superato il tratto sommitale si continua verso nord\, alternando facili tratti attrezzati con sentiero su terreno instabile\, tra resti di fortificazioni militari e restando sulla sinistra della cresta su traccia in genere agevole\, con brevi passaggi che richiedono attenzione. AI bivio seguente si tiene la sinistra e si prosegue  superando una lunga scala di ferro e poi per ripidi pendii detritici. Si percorre un breve tratto di discesa lungo una cengia\, quindi con una scala di legno si raggiunge un ghiaione (verso sinistra una traccia conduce al canale che scende dal Passo della Sentinella)\, con i resti della Grande guerra che affiorano tutto intorno. Si superano faticosamente\, ma senza difficoltà eccessive\, alcuni gradoni di roccia\, seguendo fedelmente i bolli rossi\, fino alla base dei Costoni di Croda Rossa. Ora è visibile ampia Piana dei prati omonimi e il rifugio molto frequentato nel periodo estivo a causa della funivia. \nPernottamento. \n  \nVENERDI  7 Agosto: \nTempo: ore 1.5 \nDislivello: 470 discesa. \nDifficolta: Sentiero Italia (153) \nRitorno al parcheggio di fondovalle e chiusura Trekking in locale tipico.
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SUMMARY:MONTE ROSSO DI TESSA - 3337m
DESCRIPTION:A seguito dell’emergenza COVID-19\, l’uscita di due giorni è stata sostituita con un’uscita domenicale effettuando il giro ad anello con partenza sempre dal parcheggio sopra la frazione Tablà (comune di Parcines)\, con salita alla Sattel spitze discesa al rifugio Cima Fiammante e ritorno per il vallone di Tell.\nPer dettagli e informazioni\, contattare gli organizzatori. \n  \nDal cartello di divieto sulla strada a quota 1370m che porta al Rifugio Nassereto\, si parte lungo il sentiero n. 8. \nSi percorre un piccolo tratto alla base del vallone su comodo sentiero dietro al primo rifugio\, poi avvistata una cascata\, si imbocca sulla sinistra un ripidissimo sentiero lastricato che con diverse rampe porta a superare il salto roccioso. \nSuperato un piccolo promontorio si incontra sulla sinistra la via di salita per la cima di Tel. Alternando tratti più ripidi a brevi ripiani\, si superano le malghe Gingl-Alm 1944m e Ziel-Alm 2166m. \nSi aggira uno sperone roccioso\, quindi superato un’ultimo pascolo si giunge al Rifugio Cima Fiammante. \nDomenica dal rifugio\, superata la vicina chiesetta\, si piega a sinistra (indicazioni per il Roteck\, segnavia n. 9). \nSi sale inizialmente verso il Passo delle Cenge\, ma dopo un breve tratto a mezza costa si tralascia il sentiero e si inizia a salire decisamente a destra tra pascoli\, minuscole pozze d’acqua e grossi massi sparsi. Il sentiero sale ripidamente fino a raggiungere l’ampio dosso pietrosodove ha inizio la cresta del Monte Rosso\, inizialmente molto ampia\, che va restringendosi\, fino a giungere ad un risalto\, che si supera direttamente per alcune facili roccette gradinate. \nSi continua sul filo\, con facili passaggi di arrampicata fino ad arrivare nei pressi di un blocco roccioso dove c’è una netta spaccatura ed una esile forcella circa 20 metri più in basso. \nQui ha inizio il tratto attrezzato con catene che consente di scendere prima alla forcella e poi lungo lo spigolo con passaggi aerei ed esposti porta al dosso detritico dell’anticima\, dove è ben visibile la vicina vetta. \nSalendo lungo un tratto pianeggiante della cresta si arriva alla base della piramide rocciosa terminale\, salendo per un canalino detritico e alcune semplici roccette si arriva sulla cima del Monte Rosso\, sormontata da una grande croce metallica. \nIn discesa si percorre a ritroso lo stesso percorso di salita\, fino a raggiungere nuovamente il parcheggio a Tablà. \n  \n Alpi Retiche Orientali – Alpi Venoste – Gruppo delle Alpi Passirie \n Loc. Nassereto (BZ) – 1370 m \n Sab: 800 m – Dom: 1070 m (A) \n Gruppo 1: EE – Gruppo 2: A (F) \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 6.00 \n Rif. Cima Fiammante – 2259 m \n Sab: 3 ore – Dom: 6 ore \n Escursionistico – Alpinistico
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SUMMARY:CIMA TRAFOI - 3563m
DESCRIPTION:Dal Passo dello Stelvio si segue la strada che inizia a fianco dell’Albergo Pirovano e sale fino alla località detta Trincerone 3028m (qui si giunge anche utilizzando la funivia degli impianti di sci estivo). \nOra si piega a SE traversando la facile Vedretta Piana fino al rifugio Piccolo Livrio (anche questo tratto è servito da un tronco della funivia). \nDal rifugio Piccolo Livrio traversare verso SE abbassandosi leggermente lungo la Vedretta del Medaccio fino ad entrare nel vallone da questa occupato. \nProseguire verso E portandosi sotto le rupi del Medaccio e a questo punto volgere a S per risalire il settore di ghiacciaio fra il Medaccio e lo sperone N della Cima Tuckett. \nSenza difficoltà\, per comodi pendii si tocca il Passo Tuckett da dove piegando ad E sulla cresta spartiacque si giunge al bivacco Ninotta 3200m. \nDal bivacco inizia la lunga cresta ormai composta da sfasciumi a causa del progressivo ritiro dei ghiacciai. \nDopo alcuni passaggi obbligati si giunge sulla cima di Trafoi 3563m. \nIlritorno avviene sulla traccia di salita. \n  \n Alpi Retiche Meridionali – Alpi dell’Ortles – Gruppo Ortles-Cev \n P.so dello Stelvio (BZ) – 2758 m \n Sab: 420 m – Dom: 400 m (A) \n Gruppo 1: EE – Gruppo 2: A PD \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 6.00 \n Rifugio Piccolo Livrio – 3174 m \n Sab: 1\,5 ore – Dom: 6 ore \n Escursionistico + Alpinistico \n 
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SUMMARY:DUE GIORNI SUL BRENTA
DESCRIPTION:Prenotazione obbligatoria entro fine maggio – Posti disponibili max 20\nSabato: dalla località Baesa\, dove si parcheggia\, percorrendo il segnavia n. 325\, mulattiera per una prima parte e sentiero nella seconda\, si può raggiungere il rifugio Agostini in 4 ore di cammino\, 10 km e 1600m di dislivello. \nPossibilità di servizio fuoristrada fino al rifugio al Cacciatore a 1800m\, per poi proseguire a piedi per 600m e ore 1\,30 di cammino. Costo 10€ sola andata. \nDomenica: \nil gruppo degli escursionisti scenderà dal rifugio alcune decine di metri per dirigersi a sinistra\, al primo bivio\, verso il Passo della Forcolotta a 2423m e da qui proseguire sul sentiero Palmieri fino al Rif. Pedrotti a 2491m. \nIl ritorno sarà effettuato sullo stesso percorso almeno fino alla Forcolotta\, per poi scendere verso il rifugio Cacciatore e riprendere il fuoristrada per il lungo ritorno. \nIl gruppo alpinistico\, dal rifugio Agostini proseguirà in direzione nord per l’avvicinamento all’attacco della ferrata Ettore Castiglioni\,  caratterizzata da molte scale esposte\, fino a raggiungere la Bocchetta dei Due Denti 2859m e poi scendere sulla Vedretta di Prato Fiorito\, verso il rifugio XII Apostoli a 2488m. \nIl ritorno sarà effettuato percorrendo il Sentiero dell’Ideale\, che risale la vedretta d’Agola fino alla Bocchetta dei Camosci a 2770m\, per poi proseguire fino alla Bocca d’Ambiez 2841m\, quindi scendere a destra su sentiero roccioso n. 358 e giungere nuovamente al rifugio Agostini. \nInfine si scenderà al Rif. Cacciatore per il rientro con fuoristrada\, costo 10€\, insieme agli escursionisti. \n  \n Alpi Retiche Meridionali – Dolomiti di Brenta – Val d’Ambiez \n Ponte Baesa (TN) – 796 m \n Sab: 610 m (facoltativo 1600m) – Dom: 250 m (E) – 450 + 360 m (EEA) \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: EEA \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 7.00 \n Rifugio Agostini – 2410 m \n Sab: 2 ore – Dom: 4 ore (E) – 2\,5+3\,5 ore (EEA) \n Escursionistico + ramponi (per tutti) + set da ferrata \n 
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SUMMARY:PIZZO DEL DIAVOLO DI TENDA - 2914m
DESCRIPTION:Dal paese di Carona si imbocca la mulattiera n. 210\, si transita in frazione Pagliari e proseguendo si giunge alla cascata della Val Sambuzza. \nDa qui si prosegue sino a raggiungere la località Lago del Prato 1650 m\, da cui in poco tempo al Rifugio Calvi. \nDomenica E: si compie un giro in senso antiorario (sentiero n.246)\, si risale al Passo Selletta 2372 m scendendo al Lago del Diavolo e al Rifugio Longo 2026 m\, si prosegue sul n. 258 per Baita Armentarga e da qui a Carona. \nDomenica A: ci si incammina per il sentiero n. 225 e si scende al sottostante Lago Rotondo\, contornandolo sulla sponda W\, dapprima in leggera discesa e quindi con andamento più pianeggiante. \nSi supera una baita e il fiume Brembo\, ma non si deve seguire per il Rif. Longo al primo bivio bensì per il Rif. Brunone dove\, successivamente al secondo bivio posto dopo il fiume Brembo\, si lascia il sentiero per proseguire verso destra (segnalazione su un masso “P. Diavolo”). \nCi si innalza abbastanza faticosamente sino ha giungere alla bocchetta di Podavit 2624 m e da qui seguendo i bolli triangolari si risale la cresta aiutandosi in qualche tratto con le mani. \nSempre in cresta si giunge in prossimità di un grosso ometto e si percorre l’ultimo tratto di cresta N fino ad arrivare alla croce di vetta. \nPanorama stupendo. \nDiscesa come per la salita. \n  \n Alpi Bergamasche – Orobie Orientali – Val Brembana – Carona (BG) – 140km \n Carona (BG) – 1160 m \n Sab: 800 m – Dom: 450 m (E) – 900 m (A) \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: A \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 7.00 \n Rifugio Calvi – 2015 m \n Sab: 2\,5 ore – Dom: 3/4 ore (E) – 3 ore salita (EE) \n Escursionistico + casco
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SUMMARY:TRAVERSATA BREITHORN - 4165m
DESCRIPTION:CAUSA METEO\, USCITA POSTICIPATA AL 31/08-01/09 \n  \nTraversata spettacolare a fil di cresta che permette di cavalcare il Breithorn nella sua completezza in un susseguirsi di saliscendi con emozionanti passaggi di ghiaccio e roccia. \nSabato: partenza al pomeriggio da Breuil Cervinia e salita al rifugio Guide del Cervino con gli impianti di risalita\, cena e pernottamento. \nDomenica: partenza in direzione Breithorn occidentale 4165 m. \nIn cresta si prosegue scendendo alla sella a 4081 m e risalendo al Breithorn centrale 4159 m\, abbassandosi di nuovo a 4014 m e riprendere quota per giungere alla cima orientale 4139 m\, scendendo poi definitivamente da un canale fino al rifugio\, quindi rientrare in funivia. \nIndispensabili ottimo allenamento\, attrezzatura completa da ghiacciaio e buona conoscenza delle manovre di cordata. \n  \n Alpi Pennine – Gruppo del Monte Rosa – Cervinia (AO) – 305km \n Funivie Breuil Cervinia (AO) – 865 m \n 1000 m \n A – G \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 6.00 \n Rifugio Guide del Cervino – 3480 m \n – \n Alpinistico completo da ghiacciaio \n 
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SUMMARY:TREKKING DELLE TOFANE
DESCRIPTION:Scarica il programma aggiornato qui.\n  \nLe Tofane da sempre esaltano con la loro superba presenza la bellezza della conca d’Ampezzo. \nIl fulcro del gruppo è costituito dalle tre Tofane: la Tofana di dentro 3238 m\, laTofana di Rozes 3225 m e la Tofana di mezzo 3244 m. \nAttorno a questi giganti\, si innalzano alcuni altri contrafforti\, forse meno noti\, ma comunque spettacolari. \nIl Rio Travenanzes costituisce la linea di separazione ad ovest con le Dolomiti di Fanis e le cime di Furcia Rossa. \nVerso nord la Val di Fanes separa le Tofane dallo Spalto di Col Becchei\, ad oriente il confine è segnato dal Rio Boite\, mentre a sud dal Rio Falzarego e dal Rio Costeana. \nIl nostro trekking si effettuerà con un percorso escursionistico adatto a tutti ed uno alpinistico con superamento di varie vie ferrate. \nI partecipanti al percorso alpinistico sono soggetti alla valutazione dei coordinatori. \n  \nPrenotazione obbligatoria con versamento di 100€ di caparra entro fine Aprile. \n  \n Dolomiti Ampezzane \n Da definire \n – \n E – EEA \n Piazzale ex-Bersaglio Lunedì ore 7.00 \n – \n – \n Escursionistico + set da ferrata \n 
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SUMMARY:CASTELLO DEI MOSCHESIN - 2499m
DESCRIPTION:Da Forno di Zoldo si imbocca la rotabile della Val Pramper fino a raggiungere l’ampio parcheggio a Pian de La Fopa. \nSi sale per stradina n. 523 fino a Pian dei Palui\, da qui a malga Pramper 1540 m ed infine al rifugio Pramperet 1857 m\, in un ampia conca prativa \, con magnifica vista sulle crode del Pramper e del Moschesin. \nII° giorno A: dal rifugio si sale alla forcella Moschesin 1940 m per scendere verso il passo Duran\,  seguendo l’alta via n. 1 fino ad arrivare al bivio della traccia che conduce a F.lla larga. \nDa qui si sale costeggiando il bordo destro del ghiaione\, puntando alla sella di F.lla Larga. \nArrivati ad uno spuntone di roccia\, lo si costeggia sulla sinistra per salire lo scivoloso ghiaione fino alla forcella. \nDa qui si seguono i segni rossi verso destra fino a F.lla Stretta. \nSuperato un camino di roccia solida\, l’itinerario si fa più selvaggio con scorci e passaggi meravigliosi\, facendo attenzione alla roccia friabile e canali scivolosi. \nSi attraversa una cresta molto suggestiva e per affrontare un altro lungo camino\, poi per una serie di gradoni e sfasciumi si arriva alla appuntita vetta. \nDiscesa come la salita. \nII° giorno E: dal rifugio si sale alla Forcella Moschesin dove si possono ammirare i ruderi di casermette militari della Grande Guerra e spaziare con lo sguardo sulla stupenda val d’Agordo e le sue cime. \nSi volge quindi a sinistra mirando alla ben riconoscibile calotta tondeggiante della cima de le Balanzole 2080 m. \nDalla cima visione straordinaria delle cime di Zita o Città e della Talvena. \nDiscesi nuovamente alla F.lla Moschesin\, si imbocca a sinistra il panoramico sentiero n. 540 che passa sotto le pareti del Castello di Moschesin e si rientra in breve tempo alla Malga Pramper\, dove ci si ricongiunge col gruppo alpinisti e quindi al parcheggio. \n  \n Dolomiti Meridionali di Zoldo – Val di Zoldo – Forno di Zoldo (BL) – 270km \n Pian de la Fopa (BL) – 1200 m \n Sab: 650 m – Dom: 220 m (E) – 1000 m (A) \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: A (F+) \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 6.30 \n Rif. Sommariva al Pramperet – 1857 m \n Sab: 2 ore – Dom: 6/7 ore \n Escursionistico – Alpinistico \n 
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SUMMARY:CATINACCIO D’ANTERMOIA - 3002m
DESCRIPTION:Prenotazione obbligatoria con un mese di anticipo – Posti disponibili max 20 \nDopo avere raggiunto il Rif. Gardeccia a 1950 m con la navetta\, si sale su ampia carrareccia sterrata al Rif. Vajolet. \nChi vuole può proseguire fino al Rif. Re Alberto a 2621 m per ammirare le stupende guglie dolomitiche delle Torri del Vajolet. \nDomenica\, gli iscritti alla ferrata partiranno prima del gruppo escursionistico\, in direzione Rif. Principe 2600 m su sentiero n. 586\, quindi al vicino attacco della ferrata. \nSi risale un primo salto roccioso attrezzato\, poi cengia in salita e discesa per una scaletta di ferro\, si sale poi per una ripida e scoscesa placca con un percorso articolato\, brevi salti inclinati e cengia che portano alla traccia detritica fino all’aerea cresta. \nSi prosegue su cresta rocciosa fino ad un piccolo intaglio un po’ esposto e per cresta alla croce di vetta. \nLa discesa avverrà per la ferrata della parete est attraverso cenge e cornici attrezzate con funi e scalette fino al ghiaione sottostante. \nDa qui\, su sentiero n. 284 si scenderà al vicino Lago d’Antermoia ed all’omonimo rifugio a 2498 m. \nIl gruppo degli escursionisti procederà fino al passo Principe per poi deviare verso destra e risalire il passo di Antermoia 2769 m\, costeggiando i bastioni verticali del Catinaccio. \nDal passo\, seguendo sempre lo stesso segnavia\, scenderà al Lago d’Antermoia ed al rifugio omonimo. \nI due gruppi procederanno insieme per la discesa in valle Udai\, tramite sentiero n. 580\, raggiungendo  dopo un ampio giro le cascate di Soscorza. \nScendendo ancora\, giunti ad un bivio si devia a destra su sentiero n. 579 in direzione della località Ronc 1511 m\, per poi scendere in breve su strada asfaltata a Pera di Fassa. \n  \n Dolomiti di Fassa – Val di Fassa – Pera di Fassa (TN) – 205km \n Pera di Fassa (TN) – 1326 m \n Sab: 300 m – Dom: 526 m (E) – 760 m (EEA) \n Gruppo 1: E – Gruppo 2: EEA \n Piazzale ex-Bersaglio Sabato ore 7.00 \n Rifugio Vajolet – 2243 m \n Sab: 4 ore – Dom: 6\,5 ore \n Escursionistico + set da ferrata \n 
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SUMMARY:TREKKING ZEBRÙ
DESCRIPTION:Prenotazione obbligatoria entro febbraio.\nVersamento di 100€ di caparra entro aprile.\n  \nPremessa: al momento della stesura di questo programma (febbraio)\, in alcuni casi la risposta di Enti e Rifugi interpellati non è sollecita\, pertanto\, data la nota variabilità dei ghiacciai e dell’ambiente montano in genere\, non si può evitare di redigere il testo\, basandosi su ipotesi ed esperienze vissute.\nSi tenga presente che la dotazione personale comprende inderogabilmente casco\, imbrago\, ramponi\, piccozza e sacco-letto. \n  \nPROGRAMMA DETTAGLIATO\nPer partecipare va data adesione verbale entro fine Febbraio. Con versamento caparra entro fine Aprile.( 100 euro)\n  \nMARTEDÌ 1 agosto  \nDislivello: in salita I° giorno 710 m circa. \nVerifica dotazioni ed attrezzature alpinistiche personali e partenza da Castiglione (Parcheggio ex Bersaglio) alle ore 06:30.\nVal Camonica\, Edolo\, Ponte di Legno\, Passo Gavia\, S.Caterina Valfurva (in alternativa da Edolo\, via Valtellina transitando dall’Aprica e da Bormio\, circa 20 Km in più\, ma meno tortuosa).\nArrivo al parcheggio del rifugio/albergo Ai Forni\, nella valle omonima\, alle ore 10:30/11:00 soste comprese.\nDai Forni\, trasferimento con navetta alla località Niblogo all’imbocco della Val Zebrù (30/40 min.) Eventuale consumazione del pasto\, quindi con trasporto in fuoristrada fino alla Baita del Pastore (2168 m) poi finalmente a piedi\, risalendo il sentiero (segnavia 29) si raggiungerà il rifugio V° Alpini – Bertarelli (2878 m). \n  \nMERCOLEDÌ 2 Agosto \nDislivello: in salita II° giorno 660 m circa (+ 200 m per la vetta). \nEscursione su ghiacciaio al bivacco Città di Cantù (3535 m)\, da dove sarà possibile\, per i più esperti\, salire il tratto alpinistico fino alla cima del Monte Zebrù (3740 m). Ricomposto il gruppo si scenderà di nuovo al rifugio V° Alpini per il secondo pernottamento. \n  \nGIOVEDÌ 3 Agosto \nDislivello: in salita III° giorno 1000 m circa \nTrasferimento al rifugio Casati – Guasti (3269 m) risalendo su ghiacciaio dalla vedretta dello Zebrù a cima Miniera (3408 m) poi per il passo della Miniera (3353 m)\, l’omonima vedretta e il colle delle Pale Rosse (3379 m)\, attraversando in seguito la vedretta del Gran Zebrù\, fino a riprendere più in basso\, alla partenza della teleferica (2832 m)\, il sentiero proveniente dal rifugio Pizzini.\nIn alternativa\, in caso di problemi (fisici\, meteo o altro)\, tramite il sentiero escursionistico (segnavia 30)\, vagamente parallelo al precedente\, a quota inferiore e privo di difficoltà tecniche\, dapprima scendendo a quota 2581 per risalire al passo di Zebrù (3001 m)\, abbassarsi al rifugio Pizzini – Frattola (2706 m) e risalire infine al Casati. \n  \nVENERDÌ 4 Agosto  \nDislivello: in salita IV° giorno 500 m circa \nSalita su ghiacciaio alla vetta del Cevedale (3769 m)\, o semplice escursione locale per chi non se la sente. Ricomposto il gruppo si ritornerà al rifugio Casati per il quarto ed ultimo pernottamento. \n  \nSABATO 5 Agosto  \nDislivello: in discesa V° giorno 1090 m circa \nDiscesa al rifugio Pizzini e rientro al parcheggio dei Forni dalla val Cedec\, saluto conviviale e rientro a casa.
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