SENTIERO DEI MINATORI – 1821m

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Si parcheggia l’auto dietro la chiesa di fraz. Nona, per poi imboccare via Manina e, dopo un centinaio di metri, prendere a destra il sentiero CAI n. 408, fino alla meta.

É questa la vecchia via utilizzata dai minatori che lavoravano, fino all’inizio degli anni ’70, nelle miniere di ferro intorno a quota 1700m.

Il tracciato ci porta, con pendenza costante, ad uscire dal bosco, per arrivare alla zona delle ex baracche dei minatori ove ora è presente il rifugio Baita Case Rosse 1637m. Siamo in campo aperto ed  il panorama diventa via via più grandioso, per raggiungere il suo apice al passo della Manina 1799m ed alla successiva chiesetta 1821m.

A tutto tondo, è possibile ammirare le montagne più imponenti della bergamasca: la Presolana, il Pizzo Camino, il Pizzo di Petto ed il Barbarossa; il Pizzo di Coca, il Redorta ed il poco più basso  (ma incredibilmente elegante) Diavolo di Tenda. Da un lato il Recastello, il Tre Confini ed il Monte Gleno; dall’altro il Vigna Soliva, incombente sugli impianti sciistici di Lizzola.

 

globe_icon Alpi e Prealpi Bergamasche – Gruppo delle Alpi Orobie Orientali

park_icon Vilminore di Scalve (BG) – 1340 m

level_icon 500 m

diff_icon E I

point_icon Piazzale ex-Bersaglio Mercoledì ore 7.00

home_icon Baita Case Rosse – 1637 m

time_icon 4/5 ore

backpack_icon Invernale + ciaspole + ARTVA – Pala – Sonda

 

Legenda:

globe_icon Località destinazione

park_icon Punto di partenza

level_icon Dislivello totale in salita

time_icon Tempo complessivo

point_icon Ritrovo

home_icon Punto di appoggio

diff_icon Difficoltà

backpack_icon Equipaggiamento

icon_info Informazioni

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